AVANTI: Abolizione delle povince, in risposta all'assessore Cimino
“Spiace constatare da parte dell’assessore regionale Michele Cimino una sostanziale disinformazione sul ruolo delle Province, sulle loro funzioni e sul servizio che offrono quotidianamente al territorio e al suo sviluppo. In che modo giudicare – se non come una estemporanea e inopportuna presa di posizione estiva – le affermazioni dell’assessore Cimino sulla proposta che avanzerà per l’abolizione delle Province di Palermo, Catania e Messina? Forse Cimino non sa che le Province sono istituzioni radicate nel territorio, del quale esprimono tradizioni, cultura e identità e che costituiscono la struttura territoriale di quasi tutti i Paesi europei. Le Province svolgono un insostituibile ruolo di pianificazione e di programmazione del territorio e di governo dell’area vasta. Le Province siciliane inoltre in linea generale – ma soprattutto nei confronti di questo governo di cui Cimino è autorevole esponente – sono interlocutori unici per i sindaci e per i Comuni siciliani abbandonati a se stessi e che con questa Regione siciliana non riescono nemmeno a dialogare. Farebbe meglio Michele Cimino a impegnarsi nella lotta agli sprechi perpetrati sistematicamente dalle società e dagli enti regionali privi di controlli e di legittimazione democratica, perché le Province, forse è bene ricordarlo, hanno dei Presidenti e dei consiglieri eletti dai cittadini ed a loro soltanto devono rispondere del proprio operato, della propria efficienza ed efficacia, perché lavorano per il bene comune e per la crescita del territorio”.
Giovanni Avanti
Presidente della Provincia Regionale di Palermo
e dell’Unione Regionale delle Province Siciliane
14 giugno 2010