Incontro del Presidente dell'Urps con l'Assessore regionale alle AA.LL.
AVANTI: BASTA CON LA CONTINUA MORTIFICAZIONE DEL RUOLO ISTITUZIONALE DELLE PROVINCE
C'è una continua mortificazione del ruolo istituzionale delle province da parte del Governo regionale; gli atti che provengono da questo Governo regionale e dall’Ars sono sostanzialmente tutti a danno delle province; il vice presidente della Regione parla di abolizione delle province di Palermo, Catania e Messina, dimenticando che con la legge 9/1986 la Regione ha già istituito le aree metropolitane e le tre province sono province metropolitane”.
Così ha esordito il presidente dell’Urps e della provincia regionale di Palermo, Giovanni Avanti, nell’incontro che ha avuto, lo scorso 24 giugno, presente anche il presidente della provincia di Enna, Giuseppe Monaco, con l’Assessore regionale alle AA,.LL., Chinnici.
“Non è più possibile- ha continuato il presidente Avanti- assistere alla pletora di provvedimenti e di iniziative che vengono presi dal Governo regionale e dall’Ars. In questo modo ci mettono nelle condizioni di non potere più operare. Tra riduzione delle risorse; tagli (alle province l’Ars ha tagliato il 12% dei trasferimenti finanziari e ai comuni no); limiti imposti dal patto di stabilità; trattenute al cento per cento della Regione dei tributi sulla R.C.A., che spettano alle province): provvedimenti sul turismo (con decreto le province sono limitate a uno sulla istituzione dei distretti turistici), è un susseguirsi di norme e iniziative non più sopportabili. Potremmo
continuare citando la mancata attuazione di quanto previsto dalla legge 9/86, tra cui la formazione professionale e la materia del lavoro”.
“Tutte queste cose che sto elencando oggi, sino a poco tempo fa le diceva il presidente della Regione Lombardo, essendo stato per cinque anni presidente della provincia di Catania e dell’Unione regionale delle province siciliane. La situazione che si è creata è davvero inquietante.”
“Chiediamo chiarezza, ci si sieda attorno ad un tavolo, si affrontino i problemi e si veda quello che si può fare, essendo ben consci della situazione attuale, anche
finanziaria, che si sta attraversando”.
“Abbiamo chiesto questo incontro con l’Assessore alle AA.LL. prima di chiederlo al presidente dalla Regione - ha concluso il presidente Avanti- non solo per manifestarle il nostro disagio, ma principalmente perché vogliamo portare servizi ai nostri amministrati e ai nostri territori, anziché toglierli. Se questo non è consentito restituiremo le fasce”
Anche il presidente della provincia di Enna, Giuseppe Monaco, ha lamentato la pesante situazione che si è venuta a determinare per gli enti locali, sottolineando come la provincia di Enna, con la riduzione dei trasferimenti previsti rischia di andare in dissesto.
L’assessore Chinnici ha condiviso la necessità di discutere assieme i problemi e che si avvii un dialogo e una concertazione con le province.
29 giugno 2010